La Calma Necessaria a Boise (Idaho)

 

about this blog
la testa nel nordovest americano, i piedi troppo fermi nel midwest italiano

links
Alla cantina...
Babysnakes
Battagliero
Blaugrana
Ciak, si blogga!
Ciambelle a colazione
Esorcizzato Babe Ruth
Fatto di Chinotto
Francesca
Giocatore di subbuteo
Giovane cinefilo
Giulia Blasi
Il gioco più violento
Junkiepop
L'attore
La magia di Parkhead
La Musica Migliore
Leo è questo che siamo?
Little Scar
Mia sorella
Mucchio Selvaggio
My Webmaster
NBA
Rockarolla!!!
Scarpe Nuove
Simone
Suoni dal Nordovest
These Important Years
Tommy Spasmo
Tutti contro Gery
Un Blog di Denuncia
Un Blog Geniale
Una Persona Seria
Vita Nei Boschi

archivio
oggi
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004

categorie

counter
visited *loading* times





martedì, agosto 30, 2005
 

HEADACHY NATION

La parete cerulea, sfumata. Le luci, squilibrate. Un pavimento di dubbia stabilità, una sedia nera e inutile. La batteria, dietro la porta aperta. Il rumore delle corde, vicinissimo. E' come se ci fosse scritto, sulle pareti, benvenuti; è come se ogni lampo di grazia presente nella musica dei Giant Sand ci dicesse qualcosa sull' America da salvare...
postato danordovest77 | agosto 30, 2005 14:30 | commenti (6)


lunedì, agosto 29, 2005
 

GUARDIE vs LADRI

Giri di parole, eccome se contano! In questa nazione non è importante se si ruba, ma giustificarlo bene. Così l' estate degli scandali, l' ennesima, si ridimensiona grazie alle parole: Fazio si giustifica, e resta in sella. Preziosi va a blaterare su Raidue, e resta in sella. Intanto c'è il record di patenti ritirate nella nostra provincia, e i giornali fanno pompini alle guardie: quanto sono efficaci i controlli! Che bel lavoro che fa la Polizia! E oggi, primo e sacro lunedì stagionale di Fantacalcio, la Gazzetta (salita a un euro per finanziare il matrimonio di Anna Falchi) non appare in edicola. E Raidue fa di Ricucci una macchietta divertente che a me non fa ridere neanche un po'. Non si rendono conto che la vera macchietta, in una nazione seria, sarebbe il Ricucci autentico... 
postato danordovest77 | agosto 29, 2005 09:54 | commenti (9)


venerdì, agosto 26, 2005
 

ALBA MALEDETTA

E' un' orgia rockarolla, lanciata in orbita da un riff assassino, tanto per cominciare. E' una musica soffocante che tira pugni alle budella e allontana ogni possibile invasione di saccarosio. Siamo a Detroit, baby, qui il sound è malsano e maleducato. HARD TIME BLUES è la dichiarazione d' intenti, con l' urlo demoniaco della voce e la pesantezza rassegnata delle chitarre corrotte.  Diciamo che se Trent Reznor avesse fondato un gruppo punk avrebbe avuto questo suono. Basta passare dalle parti di YOU'RE SO CRUEL, ballata affogata nel veleno, per ambientarsi al clima da girone infernale. L' inizio di STAY è un motivo chitarristico che non si dimentica, il seguito è come un pezzo degli Stooges drogato di oppio o, se volete, un blues malato e anche in modo irreversibile. Nel finale, addirittura, il motivo si apre e, meraviglia, il groove diventica irresistibile manco fossimo negli anni Sessanta. SLUMP è, per capirci, una fantasmagorica e ispiratissima passeggiata narcolettica che vorrebbe essere hardcore ma si "limita" a rivelarsi la canzone più bella del disco: per quanto mi riguarda, pare una via di mezzo tra i Gun Club e i Jesus Lizard. Sublime. Poi c'è HOME OF THE BLUES, classica e mefistofelica quanto basta, con tanto di slide guitar in via di fuga. Uno di quei dischi che mi minacciano di morte se li lascio troppo nel cassetto. Oggi è la mattina giusta per non dormire...[LAUGHING HYENAS. Hard Times. 1995.]
postato danordovest77 | agosto 26, 2005 09:42 | commenti (2)


giovedì, agosto 25, 2005
 

STEELFINGERS vs POVIA

Sono davvero curioso di ascoltare per intero il disco di Povia, il dandy populista che ci ha regalato l' inno alla meraviglia infantile che tanto mi ricorda le omelie del prete del Sacro Cuore nelle messe di quindici anni fa. Il truce don Luigi diceva sempre che nella vita bisogna riscoprire il gusto della meraviglia, proprio come accade ai bambini di cui canta Povia. Insomma, sono proprio curioso di ascoltare quel disco, anche perché è dai tempi della pasquetta di sei anni fa, innaffiata dal vino assassino comprato dal Mata, che non mi capita di vomitare...

Sono impaziente di ascoltare un disco degli Steelfingers, che ancora non si decidono a registrare un album dopo aver ampiamente dimostrato dal vivo di essere la band più incendiaria in circolazione. Gli stacchi e gli accordi selvaggi e rumorosi ne fanno ormai una certezza. Come dice il Presidente, è ora di rivederli dal vivo, per accendere il Sacro Fuoco del rockarolla... 

postato danordovest77 | agosto 25, 2005 15:41 | commenti (6)


mercoledì, agosto 24, 2005
 

LE MIE DROGHE PREFERITE: 22 PUMPKIN SONGS

  • Rhinoceros
  • Crush
  • Snail
  • Bury me
  • Rocket
  • Cherub Rock
  • Mayonaise
  • Today
  • Blue
  • Soothe
  • Beautiful
  • In the arms of sleep
  • Tonight, tonight
  • Soma
  • Disarm
  • Galapogos
  • Bullet with butterfly wings 
  • Mellon Collie and the infinite sadness
  • Muzzle
  • Suffer
  • Obscured
  • Blew away
postato danordovest77 | agosto 24, 2005 15:49 | commenti (6)


martedì, agosto 23, 2005
 

AREZZO WAVE vs FESTIVALBAR

Arezzo ha poco più di novantamila abitanti ma, almeno a luglio, è la capitale italiana della musica. I due eventi più importanti dell' anno sono collocati a poche ore l' uno dall' altro, consentendo al pubblico più appassionato e a quello più superficiale di godere del proprio momento di gloria, spesso atteso con impazienza da mesi. Quest' anno il Festivalbar si è svolto in due serate, con ingresso a pagamento, e ha ospitato nomi grossi del mainstream (Giorgia, Sugarfree, Laura Pausini...). C'erano anche i Coldplay, che hanno avuto a disposizione una data tutta loro per registrare con calma la performance da mandare in TV. Arezzo Wave è invece il più grande festival italiano, dedicato a gruppi esordienti, ad artisti di ogni tipo e sperimentazione e, soprattutto, a nomi di grido del rock'n'roll internazionale. Quest' anno ha seguito di appena due giorni il Festivalbar, ospitando in sei giornate (su svariati palchi, dalla mattina alla notte) gente come Giorgio Canali, Emir Kusturica, The Kills, OfflagaDiscoPax, Mosquitos, Afterhours, LCD Soundsystem, Elio e le Sorie Tese, Liars, Antony, Soulwax. L' ingresso è gratuito. Le due realtà si differenziano per molteplici aspetti: la prima prevede il playback (ancora! Nel 2005!), la pubblicità, la TV, ed è un carrozzone esterno alla città, una specie di circo. La seconda è ormai un marchio che da quasi vent' anni porta lustro e soddisfazioni alla città toscana; inoltre la musica viene suonata "dal vivo" e ogni band ha a disposizione il tempo di una vera e propria performance; in sei giorni il pubblico può fare una specie di "vacanza musicale". Insomma, Arezzo Wave è un vero festival, nel senso stretto della parola; il Festivalbar è uno spot pubblicitario. Cosa hanno in comune i due eventi? I Negramaro. 
postato danordovest77 | agosto 23, 2005 15:19 | commenti (11)


lunedì, agosto 22, 2005
 

UNA CHIAVE SUL TAVOLO

Si riparte ancora da Lynch, dal momento in cui i volti delle due ragazze diventano due luminosi negativi, due angeli nella città degli angeli. Più in alto delle luci c'è un baratro a rovescio, un luogo spento e accecante, privo di speranza. Dalla provincia di Twin Peaks alla finta gloria di Hollywood, tutto ciò che vedete in Lynch è poesia della vita e della morte...

postato danordovest77 | agosto 22, 2005 22:44 | commenti (5)


martedì, agosto 16, 2005
 

LEGA vs ITALIA

Parola antipatica, lega. Qualcosa che sembra dover per forza bloccare il progresso, disgregando e provincializzando un paese, l' Italia, che avrebbe solo bisogno di migliorare la propria integrazione col resto del pianeta. Parola antipatica, lega, perché mi fa venire in mente facce come quella del disinfestatore Borghezio, dello sceriffo Castelli, del grandguignolesco Bossi, del "pokerista che non becca una carta" Maroni. Poi c'è Calderoli, uno che ha la cultura di un lombrico e la simpatia di un' onda anomala. La lega rappresenta un paese che non esiste, la Padania, in un paese che invece esiste ma è agonizzante, soffocato dall' ignoranza e dalla delinquenza più o meno legalizzata. Uno come Calderoli dovrebbe pagare il biglietto raddoppiato in ogni circostanza sociale al di fuori della sua Padania, invece può concedersi ogni privilegio. Il nostro popolo non sa ribellarsi al conflitto d' interessi dilagante, al potere dei soliti noti, alle truffe perfette realizzate da ristoratori che credono di aver inventato la carne di vacca, alle schifezze cantate da Gigi D'Alessio, figuriamoci se riesce a mandare a casa i cafoni vestiti di verde...
postato danordovest77 | agosto 16, 2005 05:36 | commenti (11)


domenica, agosto 14, 2005
 

UN MEZZO CAPOLAVORO

Spigolosa, dura, ostica: la musica dei Quicksand si presenta subito come qualcosa di molto lontano dalla melodia e dal pop. Se c'è qualche apertura, serve a rendere l' aria meno soffocante ma, è bene dirlo, i fighetti possono anche stare alla larga perché questo è rock'n'roll per gente cattiva e malsana. Come me. Il mantra chitarristico di DELUSIONAL è il riassunto del post-punk in voga nei Novanta, più quadrato rispetto ai furiosi Deftones, più psichedelico rispetto a un assalto dei magistrali Helmet. Cantato sofferto e un po' cinico, sottotesti di chitarra sempre distorti, stacchi secchi, pause brevissime, feedback, esplosioni annunciate, rituali geometrici: il progetto della band di New York è, giudicato a distanza di anni, efficace e ricco di spunti; forse meriterebbe di essere ricordato con maggiore benevolenza, ma in questo caso credo di far parte di una minoranza. Nell' insieme esagerato di gruppi che il nostro tempo ci ha regalato è difficile emergere per originalità e freschezza. Dice che sembrano i Jane's Addiction, ed è vero; dice che non sono abbastanza "hardcore", ed è vero; dice che un quarto d' ora di gloria non si nega neanche al peggiore dei mentecatti. La verità è un' altra: tranne gli "eletti" (per capirci, gente tipo Elvis, Lou Reed, Bob Dylan), è difficile pescare in un disco la rivoluzione. Ascoltando i Quicksand si ha la netta sensazione di essere ben lontani dalla rivoluzione, ma anche di trovarsi in un bel posto, uno di quelli che ci piacciono anche se ne conosciamo a memoria ogni dettaglio. Insomma, un gran bel disco che dice cose vecchie ma, almeno, le dice bene...
(QUICKSAND. Manic compression. 1995.)
postato danordovest77 | agosto 14, 2005 19:23 | commenti (1)


venerdì, agosto 12, 2005
 

STUDIO APERTO vs BLOB

Due stili opposti di comunicare: lo pseudotiggì di Italiauno è ormai celeberrimo per la sua seconda parte (quella che va in onda più o meno dalle 18:40 alle 18:55), ricca di servizi che smuovono le nostre convinzioni. Argomenti trattati: Bobovieri, le Veline, i culi più belli in circolazione, il caldo estivo, il freddo invernale, il traffico, il Grande Fratello, Zelig, Festivalbar, cani, gatti, pinguini, orsipolari, Fedefiga Fontana. Se poi si guardano i servizi della prima parte (quella "seria") ci si rende conto che sarebbe meglio si dedicassero solo al gossip, gli schiavetti di Berlusca comandati da un coglione con gli occhiali e la voce stridula (tale Mario Giordano): la schifosa superficialità populista dei sondaggi e dei dossier realizzati per Studio Aperto e per Lucignolo (puttaneggiante settimanale di approfondimento vaginale, con tette e culi da infarto in prima serata) mette semplicemente i brividi.

L' Elettrotarro dice sempre che BLOB, geniale opera situazionista in onda dieci minuti a sera (troppo pochi!) su Raitre, è un programma godibile, ironico, affascinante ma troppo attento a mandare messaggi "di sinistra". Enrico Ghezzi e la sua truppa partigiana meritano tutto il mio rispetto per avere creato e poi tenuto in vita una creatura così bella e sovversiva. Sinistra? Magari la nostra sinistra fosse ispirata e lucida come BLOB. Per chi non lo sapesse, trattasi di un collage critico che utilizza immagini televisive per incidere sulla società e per spogliarla. Resta memorabile la BLOB PARADE andata in onda nella settimana dell' investitura di Benedetto XVI: al primo posto, tra i momenti televisivi più importanti, non c'era l' esordio papale di Ratzinger, ma un balletto supersexy dell' esplosiva Federica Ridolfi nel programma QUELLI CHE IL CALCIO, una roba da far impazzire grandi e piccini in pieno pomeriggio. Lo sberleffo di BLOB al papa vale più di mille programmi di approfondimento...
postato danordovest77 | agosto 12, 2005 17:19 | commenti (12)


giovedì, agosto 11, 2005
 

INDIE vs MAINSTREAM

Indie è "We walk"; è la spilletta dei Cat Claws tenuta nel portamonete perché ho paura di perderla; è il cartaceo indipendente che sarebbe bello circolasse in città gratuitamente; è Germano che apre un locale al Rione Giardino; è Domenico Morfeo; è un disco delle Sleater-Kinney; è la birra da Santone; è la borsetta; è il festival al boschetto di Fiuggi; è un concerto degli Shout alla piscina comunale; è Catania; è "Piccola Pietroburgo"; è un viaggio in Islanda.

Mainstream è "Losing my religion"; è il Salento; è Germano che apre un chiosco nel Salento; è la Gazzetta anche in vacanza perché bisogna fare la squadra del fantacalcio; è l' Inter di Mancini; è l' aperitivo a via Aldo Moro; è un disco dei Subsonica; è Valentino Rossi; è una settimana di Fasti Verulani; è Palladini al Folk Festival; è una Milano da bere trasferita in Sardegna; è il ritorno di Ligabue; è la vacanza in un' isola greca.
postato danordovest77 | agosto 11, 2005 16:42 | commenti (19)


martedì, agosto 09, 2005
 

KOALA vs PECORA

Quesito proposto dal collettivo Rocorosso (www.rocorosso.splinder.com) con la collaborazione di alcuni ospiti, tra i quali un luminare come il Rafagano Presidente. Dato che le donne rappresentano un' entità astratta non mi esprimo su questo match altamente godereccio. Quando riappariranno, se riappariranno, vi farò sapere...
postato danordovest77 | agosto 09, 2005 14:59 | commenti (4)


lunedì, agosto 08, 2005
 

LA MUSICA DEL DOLORE

Non è neanche una questione di rabbia, perché quella porta soltanto a battere i pugni, a sfogarsi, a indignarsi. La rabbia è una cosa che ha a che fare con la politica, con l' odio profondo per l' ipocrisia e per la sconfitta continua e snervante. Il dolore invece è qualcosa di più profondo, che si avvicina all' arte e la seduce, la nutre, le dà vita. L' arte che nasce dal dolore riempie il cuore, lo stomaco e il cervello. Quando i Nirvana suonarono a New York e registrarono quella magia acustica che, in sostanza, resta l' apice della loro storia, erano guidati da una grazia irripetibile. E c'era la fisarmonica! E c'erano le spazzole! E il violino! Tanta grazia nasceva dal dolore di un uomo che aveva firmato il proprio patto con l' immortalità: poesia e blues, mano nella mano...
postato danordovest77 | agosto 08, 2005 17:30 | commenti (3)


sabato, agosto 06, 2005
 

HARRY POTTER vs RATZINGER

Joanne Kathleen Rowling è la scrittrice inglese che, all' età di quarant' anni, può campare di rendita grazie allo spropositato successo della saga iniziata con "Harry Potter e la Pietra Filosofale" e giunta al sesto episodio con "Harry Potter e il Principe Mezzosangue". Il maghetto è un personaggio ormai mitico, famoso in ogni angolo della Terra. Due anni fa il cardinale Joseph Alois Ratzinger, ora conosciuto come Benedetto XVI oppure come "Il Pastore Tedesco", scomunicò di fatto l' opera della Rowling considerandola dannosa per l' educazione cristiana dei giovani. Ratzinger prese spunto dalle idee di una scrittrice tedesca, Gabriele Kuby, che aveva appena pubblicato un saggio sull' argomento. Dunque, ci sarebbe molto da dire su Harry Potter e sul papa, due personaggi davvero celeberrimi, forse le due figure più conosciute del pianeta. Ricordando che il confronto era stato posto da Kekkoz (www.giovanecinefilo.splinder.com) qualche settimana fa, mi limito a pubblicare un commento meraviglioso lasciato a suo tempo da EROdadadams: "A me stanno sul cazzo tutti e due. Ma Harry Potter ha un vantaggio: non esiste".
postato danordovest77 | agosto 06, 2005 18:53 | commenti (8)


giovedì, agosto 04, 2005
 

FEDERER vs NADAL

L' US Open di tennis non è il più bello e neanche il più importante dei quattro tornei dello Slam, ma è tecnicamente il più onesto perché lascia la possibilità di vittoria sia agli specialisti dell' erba (giocatori potenti e talentuosi) che agli infaticabili maratoneti della terra rossa. Dopo le fatiche di Parigi e le delizie di Wimbledon ecco la resa dei conti sul cemento di Flushing Meadows, nel Queens, con il vociare degli americani in luogo del silenzio religioso del pubblico inglese, e con il rombo degli aerei in volo sopra il National Tennis Center. Quest' anno l' occasione tennistica a stelle e strisce è propizia per capire chi sia il più valido interprete di questo sport. Due i pistoleri armati di racchetta: lo svizzero Roger Federer e l' isolano (di Maiorca) Rafael Nadal. Il primo (24 anni lunedì prossimo) comanda le classifiche mondiali, forte dell' incredibile striscia di finali vinte (21) e della supremazia indiscussa sull' erba, superficie sulla quale non perde da 36 incontri. Il secondo, appena diciannovenne, è il re della terra rossa (dove non perde da 34 incontri). Se a Parigi l' iberico ha sconfitto Federer in semifinale (in quattro set), è vero però che a Wimbledon era già a casa dopo la prima settimana mentre il campione di Basilea asfaltava tutti gli avversari, con il solo Nicolas Kiefer capace di strappargli un misero set. A Miami, in marzo, hanno giocato una superba finale sul cemento e quel giorno si è capito che Nadal, con la sua clamorosa forza fisica, può contrastare duramente il tennis celestiale di Federer: l' elvetico vinse 2-6, 6-7, 7-6, 6-3, 6-1. A New York sarà un duello imperdibile, un' autentico "armageddon": questo blog tifa spudoratamente per Roger Federer, il giocatore più talentuoso e completo che si sia mai visto su un campo da tennis, capace di colpi disarmanti eseguiti con apparente facilità; un campione di sportività e di educazione destinato, se non si stufa, a migliorare ancora (!) e a dominare per almeno altri cinque anni in giro per il mondo...
postato danordovest77 | agosto 04, 2005 15:21 | commenti (6)


martedì, agosto 02, 2005
 

SPALLETTI vs CASSANO

In realtà la sfida sembra essere tra Cassano e il "giornalista" (parola grossa) della Gazzetta Stefano Boldrini, uno che quest' anno ha scelto come bersaglio preferito il talento di Barivecchia. La Roma ha fatto cagare l' anno scorso? Colpa di Cassano. La Roma ha cambiato cinque allenatori in un anno? Colpa di Cassano. E quanto è bravo Taddei! E quanto gioca bene la Roma senza Cassano! E che bravo Spalletti a dare la fascia a Montella e a Panucci! E che bella la tolleranza-zero, e che bei muscoli che ha Spalletti! E via di questo passo...L' estate di Boldrini è un continuo massacro del numero diciotto, considerato stupido, inutile, immaturo e dannoso. Non ha mercato, non salta l' uomo, si vanta dei propri guadagni, non corre, fa finta di infortunarsi...

Boldrini è come quei maestri che passavano tanto tempo a insegnare le cose agli studenti bravi e lasciavano le mele marce in balìa del destino. A Lorenzo Milani invece sarebbe piaciuto fare da maestro ad Antonio Cassano, talento ribelle, pasoliniano, cresciuto nella povertà e nell' illegalità della delinquenza, salvato dal pallone. Se Spalletti è un grande allenatore, come don Milani era un grande maestro di scuola, deve ottenere il meglio da Cassano. Se invece Spalletti è uno qualunque, può anche emarginare il Genio e andare avanti con Taddei. I problemi si risolvono, non si evitano. Il premio, in tal caso, sarebbe semplicemente il più grande giocatore italiano dai tempi del miglior Roberto Baggio. Anche se Boldrini scrive che è solo un talento interessante, neanche fosse un De Rossi o un Montolivo qualsiasi...
postato danordovest77 | agosto 02, 2005 18:04 | commenti (6)


lunedì, agosto 01, 2005
 

QUALCOSA DA DIRE

Avevo tanti dubbi in testa, lo sguardo spento davanti a una birra anonima, gli occhi trafitti dalle ferite di un pazzo omicida; poi il sorriso leggero di una dea mi ha convinto che trattasi di una missione, relativa, certo, e piccola, ma comunque una missione, niente di meno. Stamattina, la conferma..."I am an American aquarium drinker/ I assassin down the avenue..."

Questa canzone è un motivo (al giorno) per vivere.
postato danordovest77 | agosto 01, 2005 10:51 | commenti (5)